L’APSI è un’associazione nata nel 2019 e costituita da psicologi italiani che vivono e lavorano in Francia.

Il nostro intento è quello di creare una rete, non solo tra gli psicologi italiani che lavorano in Francia, ma anche con altri professionisti italiani della salute. L’obiettivo è di offrire ai nostri connazionali un punto di riferimento costituito da psicologi sperimentati, di costruire un confronto formativo tra le specifiche competenze di ogni aderente, e di organizzare insieme eventi culturali aperti al pubblico.

La nostra particolarità è quella di essere un’associazione eterogenea e composita, in cui psicologi italiani di diverso indirizzo si associano e si confrontano con l’obiettivo comune di sviluppare e approfondire la pratica clinica.

orientamento

Gli psicologi che operano all’interno dell’associazione seguono differenti tipi di approccio metodologico: 

Siamo felici di annunciarvi il nostro primo colloquio dal vivo dell’anno 2023.

15 APRILE 2023 dalle 14:00 alle 17:30.

La Maison de l’Italie – CiuP ospiterà l’evento, tutto in italiano e ad ingresso gratuito
(iscrizione necessaria via e-mail: apsi@apsi-psicologifrancia.com)

La ricchezza del bilinguismo o del plurilinguismo e oggi innegabile, eppure questa danza delle lingue, nella parola e nel pensiero di noi espatriati, è sempre fonte di riflessioni e di questioni.

Noi vogliamo interrogare il bilinguismo dal punto di vista clinico, a partire dalla nostra esperienza di psicologi italiani in Francia, confrontati nel nostro lavoro a una pluralità di realtà linguistiche, e consapevoli che la scelta della lingua da usare in un’analisi o in una psicoterapia non è mai casuale e tocca quella materialità della parola che ci è cara nel nostro lavoro quotidiano con i pazienti.

articoli pubblicati

ABC

Bilinguisme et sexualité : quel rapport du point de vue du savoir inconscient?

di FABIANA CHIANESE

Le bilinguisme est un phénomène complexe et nous savons qu’il n’existe pas un seul bilinguisme mais plusieurs bilinguismes. L’enfant de migrants, comme tous les enfants grandissant dans un environnement bilingue, se crée une identité singulière et plurielle, tenant compte de ses diverses appartenances aux langues.

Ainsi la transmission d’une langue au sein d’une famille, au sein de l’école et au sein de la société, participe aux processus de construction identitaire du sujet. Comme souligne Fedida : «Le bilinguisme constitue toujours une expérience individuelle qui relève davantage de l’aventure que d’un programme linguistique».

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Bilinguismo tra perdita, mancanza e oggetto “a”

di ELISABETTA MONINI

Di struttura il logos viene a pourfendre il soggetto. Uso “pourfendre” perché la sua traduzione letterale è “uccidere “, il che la dice lunga e ci mette subito al cuore del nostro proposito.

Da questa divisione lacerante sorge il necessario appello all’Altro. A partire da questo momento inaugurale, la parola sarà quel trait-d’union (anche qui non traduco ma conservo) quel entre-deux, quel ponte tra il soggetto e l’Altro . Lo statuto del nascente viene d’emblée mutato indelebilmente: non più mero essere senziente ma parlêtre, essere di parola, nel pieno della sua funzione principe : quella di appello all’Altro.

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J.H.Castelnau AUBADA (bilingue) - Seta 1886

L’analisi è bilingue

di MELISSA DI CARLO

Con bilinguismo si intende la capacità che ha un individuo di usare alternativamente e senza difficoltà due lingue o due varietà di una lingua (per esempio, la lingua letteraria e il dialetto). Se trasferiamo la definizione classica di bilinguismo a quello che accade durante una psicoterapia o una psicoanalisi, bisogna valutare questo termine sotto un altro punto di vista. 

Aldilà della possibilità di padroneggiare due lingue diverse, in analisi siamo portati a utilizzare la lingua sotto varie forme, ad adattarla e plasmarla in funzione del nostro vissuto. Questo finisce per renderci tutti un po’ bilingui.

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Dynamic Earth - Ocean Currents

Tra italiano e francese: una lingua dell’amore

di ELEONORA RENNA

Senti che musica ci canta Gino Paoli: “Sapore di sale, sapore di mare. Che hai sulla pelle, che hai sulle labbra…” C’è nella lingua materna questa sensazione dell’amore in bocca, cioè un sapore di qualcosa di perso che è ritrovato.

Ognuno ha nelle orecchie il sapore dell’amore di quelle parole sentite da bambini e che ci colpisce ancora oggi nel punto più profondo del nostro essere. La lingua materna ha questa funzione di emozionarsi ogni volta, sempre più.

Per ogni italiano in Francia, l’incontro con quest’altra lingua, il francese, costringe allora a separarsi della sua lingua materna e del suo sapore che manca. Ma come ritrovare questa sensazione dell’amore con questa lingua straniera?

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Equilibrismo

Equilibrismi tra le lingue

di CINZIA CROSALI

Per noi italiani che viviamo in Francia, l’equilibrismo tra le due lingue è quotidiano. Anche se la conoscenza del francese è perfetta, accade sempre che una parola, un’espressione, un modo di dire italiano si imponga nella frase e ci risulti intraducibile.  

A volte invece è un’immagine linguistica francese che non trova un suo corrispondente nella lingua italiana. 

Cerchiamo allora il corrispettivo meno lontano, quello che si adatta di più, ma restiamo scontenti, qualcosa non ci soddisfa, ci lascia con un senso d’incompletezza e di frustrazione. Non è propriamente il significato a deludere, quanto la tonalità, il colore, la materialità stessa della scelta linguistica.

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Pluralità linguistiche ed Epistemologia

di DANIELA SANTAMBROGIO

La Teoria dei tipi logici di Russel ci ricorda che la parola non è l’oggetto al quale si riferisce, detto in termini sistemici « la mappa non é il territorio » (Bateson).

In terapia, uscire da questo paradosso (antinomia), permette di aprirsi ad altri punti di vista, ad altre letture, trovando una narrazione differente che permetta altri modi di funzionamento.

La parola, con tutta la sua potenza d’azione e di rischio insito nel confonderla con una realtà univoca e chiusa, crea mondi e ne distrugge altri.

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Bilinguismo

Bilinguismo: una risorsa o un ostacolo?

di CINZIA CROSALI

Tra i consueti timori di inizio d’anno scolastico dei connazionali che vivono in Francia, o comunque all’estero, c’è un interrogativo frequente: “parlare due lingue, è un vantaggio o uno svantaggio nel processo dell’apprendimento?”

Sono soprattutto i genitori dei bambini più piccoli a porsi questo interrogativo. Esporre un bambino piccolo a più idiomi che conseguenze può avere? Il bilinguismo è una ricchezza o un inciampo nello sviluppo del linguaggio e quindi per l’evoluzione cognitiva?

Prima di tutto: che cos’è il bilinguismo? E’ considerato bilingue colui che padroneggia due o più lingue con le stesse competenze e capacità di una persona madrelingua. È questa la caratteristica di bambini cresciuti in ambienti in cui l’uso di più lingue è simultaneo.

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APSI Bilinguisme

Langue maternelle et langue étrangère

di CINZIA CROSALI
La question de la langue étrangère et de la langue « dite » maternelle est souvent au premier plan dans les rencontres avec les patients italiens qui s’adressent au Service psychologique de l’Association Italienne pour laquelle je travaille. J’ai choisi un cas clinique, qui me semble clairement montrer l’impact de la langue sur le corps. A travers l’étrangeté de la langue française en tant que langue étrangère ce cas me semble montrer de façon exemplaire le rapport original du parletre à la langue qui est toujours traumatique.

Il m’a semblé que son discours rendait assez bien compte de ce nous appelons « la marque de la langue sur le vivant ».

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